Rifugiati
Idee e realtà a confronto

Iniziare

A proposito

L’ignoranza dei fatti costituisce un terreno fertile per i pregiudizi.
Quest’opuscolo vuole mettere a confronto i pregiudizi e la realtà dell’asilo in Svizzera. L’obiettivo è di esortare ognuno di noi ad assumere un atteggiamento critico di fronte alle informazioni, talvolta sbagliate, che circolano sui rifugiati. E a combattere l’intolleranza.
Ulteriori informazioni sono disponibili su www.asile.ch/ pregiudizi

Questo quiz è disponibile sotto forma di opuscolo, pubblicato per la prima volta alla fine del 2012 dall’associazione asile.ch (ex Vivre Ensemble). È integrato da una sezione «per approfondire» sul sito dell’associazione.

Infatti, le domande e le risposte contenute nell’opuscolo sono volutamente concise. Per ogni domanda proponiamo di approfondire l’argomento: spiegazioni, documenti, statistiche e altri link sono a disposizione di chi desidera comprendere meglio e confrontare le nostre spiegazioni con altre fonti. Questa versione online consente inoltre di disporre di informazioni aggiornate. Per questo motivo potrete notare alcune piccole differenze rispetto alla versione cartacea. Per chi desidera ordinare e distribuire gli opuscoli, alle versioni in tedesco sono allegate delle schede di aggiornamento statistico (2015). (scaricare e ordinare l’opuscolo)

Questa parte del progetto «pregiudizi» è stata realizzata grazie al sostegno di una fondazione privata, nonché del CSP di Ginevra e della Coordination asile, che ringraziamo.

asile.ch, associazione romanda per la difesa del diritto d’asilo, pubblica anche una rivista d’informazione e di analisi critica sulla problematica dei rifugiati in Svizzera. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito asile.ch

Illustrazioni: Ambroise Héritier
Grafica: www.l-artichaut.ch
Copyright: asile.ch

CONTATTO (FR)
asile.ch
Rue des Savoises 15
1205 Genève
022 320 60 94
info@asile.ch

Glossario

Richiedente l’asilo (permesso N)
Chi ha deposto una domanda d’asilo ed è in attesa di ricevere una risposta.

Rifugiato riconosciuto (permesso B di rifugiato riconosciuto)
Persona che, al termine della procedura d’asilo, ha ricevuto lo statuto di rifugiato, definito dalla Convenzione di Ginevra del 1951. Questo statuto si applica a ogni persona che, « avendo il giustificato timore d’essere perseguitata per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza e non può o, per tale timore, non vuole domandare la protezione di detto Stato. » (art. 1).

Ammissione provvisoria (permesso F)
È la protezione offerta alle persone che non ottengono lo statuto di rifugiato, ma il cui rinvio è « illecito », « inesigibile » o « impossibile » perché metterebbe in pericolo la loro vita. Si tratta di situazioni di guerra o violenza indiscriminata, di casi di persone molto vulnerabili, o che rischiano di essere condannate a morte o torturate. L’ammissione provvisoria non è definita come un vero e proprio statuto di protezione, né è legata ad un’autorizzazione di soggiorno come nell’Unione Europea, dove è chiamata « protezione sussidiaria ».

Persona da proteggere (permesso S)
Persona appartenente a un gruppo considerato «esposto a un grave pericolo generale» e al quale viene concessa una protezione umanitaria collettiva. Questo status è stato attivato per la prima volta nel 2022 per i rifugiati ucraini.

Richiedente l’asilo respinto
Persona che ha ricevuto una risposta negativa alla sua domanda d’asilo ed è quindi obbligata a tornare nel proprio paese.

NEM (Non Entrata in Materia)
Acronimo che indica la decisione delle autorità di scartare una domanda d’asilo senza esaminare le motivazioni di fuga invocate dalla persona che chiede protezione. Queste decisioni riguardano le persone che sono arrivate in Svizzera transitando da uno Stato firmatario dell’accordo di Dublino (NEM Dublino), da uno Stato terzo definito « sicuro » dalle autorità elvetiche, o la cui domanda è considerata «palesemente infondata ».

Sans–papiers
Persona che soggiorna in Svizzera senza uno statuto legale.

Sostenitori

asile.ch è un servizio di informazione e documentazione sul tema dell’asilo. Costituito come associazione con sede in Svizzera, è attivo nella difesa del diritto d’asilo e dei rifugiati. Il nostro credo: informare per rafforzare i diritti dei rifugiati. Le attività di informazione, analisi e sensibilizzazione sui pregiudizi relativi all’asilo si concretizzano attraverso diverse iniziative e pubblicazioni, rivolte in particolare ai giovani e al grande pubblico. Ne sono un esempio l’opuscolo «C’è quello che si dice sui rifugiati. E c’è la realtà» e il sito web su cui vi trovate.

L’opuscolo cartaceo è attualmente disponibile in francese e può essere ordinato sul sito (1.-/copia + spese di spedizione).

Per sostenere le nostre attività, potete impegnarvi al nostro fianco e sostenere i nostri progetti! Abbonandovi alla nostra rivista informativa (20.-/anno, 5 numeri) o facendoci una donazione: ogni contributo fa la differenza!

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Invasione??

Qual è la percentuale della popolazione residente in Svizzera legata alla legislazione sull’asilo?

  • 18,3%?
  • 12,2%?
  • 6,1%?
  • 2,6%?

Corretto! Sommando il numero di persone che hanno depositato una domanda d’asilo, di quelle che hanno ottenuto lo statuto di rifugiato (permesso B e C) o l’ammissione provvisoria (permesso F e F rifugiato) e quelle oggetto di una procedura di espulsione, si raggiunge appena l’2,6% della popolazione. 

  • 22’227: è la media annuale delle domande d’asilo inoltrate in Svizzera da 20 anni, con degli alti e dei bassi: 47’513 domande nel 1999 e 10’795 nel 2005. Nel 2025 sono state depositate 25’781 domande.

  • Le persone legate alla legislazione sull’asilo, compresi i permessi S, rappresentano circa il 9,3% delle persone straniere che risiedono in Svizzera permanentemente.

Fonti: Ufficio federale di statistica /  Segreteria di Stato della migrazione

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Libertà di scelta??

Immagina di vivere in una Svizzera ipotetica, dove è in corso una guerra civile. Parlare italiano è diventato un reato. A causa delle tue idee, sei stato licenziato/a e ti hanno portato via la casa. Tu e la tua famiglia rischiate di essere incarcerati se osate criticare il governo.

Cosa fai?

In Svizzera, la maggior parte degli uomini, delle donne e dei bambini che inoltrano una domanda d’asilo proviene da paesi governati da regimi autoritari, dove guerra e violenza sono all’ordine del giorno, come in Sudan, Afghanistan, Somalia, Siria, Eritrea. I rifugiati fuggono da persecuzioni politiche, religiose o etniche. Per questa ragione, devono essere protetti.

Sudan, Afghanistan, Somalia, Siria, Eritrea…

  • Nei paesi dell’Unione Europea, le persone che scappano dalla guerra e dalle violenze, ma che non possono dimostrare una persecuzione personale, non ottengono l’asilo, ma una protezione sussidiaria, che garantisce loro quasi gli stessi diritti dei rifugiati riconosciuti. In Svizzera, invece, queste persone ricevono una decisione di espulsione. Se poi l’esecuzione della decisione non è “possibile”, “ammissibile” o “ragionevolmente esigibile” (art. 83 LStr), perché metterebbe in pericolo la vita della persona, viene concessa un’”ammissione provvisoria” – statuto giuridico precario e con diritti limitati.

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Abusi??

La maggior parte dei richiedenti il cui fascicolo viene esaminato dalla Svizzera ottiene protezione a causa del pericolo che corrono nel proprio Paese.

  • VERO
  • FALSO

E’ vero!

Nel 2025, la Svizzera ha riconosciuto il bisogno di protezione nel 59% delle domande d’asilo esaminate. In questi casi ha accordato una decisione d’asilo (permesso B – rifugiato) o d’ammissione provvisoria (permesso F). Ciononostante, nelle statistiche ufficiali leggiamo che i rifugiati riconosciuti sono solo il 27%. Perché ?

 

Perché il loro calcolo gonfia il tasso di decisioni negative. Ecco alcune spiegazioni:

[1] Le ammissioni provvisorie sono state registrate come decisioni negative. Tuttavia, riguardano persone in fuga dalla guerra e riconoscono un bisogno di protezione.

[2] Il 26 % delle domande è stato scartato senza esaminare i motivi d’asilo, con decisioni di Non Entrata in Materia (NEM). Tuttavia, tali decisioni non si pronunciano in merito alla necessità di protezione.

  • Le decisioni di NEM vengono pronunciate prevalentemente in quanto la persona è transita attraverso uno Stato terzo prima di entrare in Svizzera. Ciò significa che il suo bisogno di protezione deve essere esaminato da tale Stato, non che la domanda sia infondata. Tali casi dovrebbero quindi essere esclusi dal calcolo del bisogno di protezione, anziché essere conteggiati come decisioni negative. È quanto raccomanda Eurostat, così come asile.ch.

N.B. Oltre al «tasso di concessione dell’asilo», le autorità svizzere riportano nelle loro tabelle statistiche un «tasso di protezione» che comprende le ammissioni provvisorie. Tuttavia, continuano a includere nel loro calcolo le decisioni di NEM. Fonte: Segretariato di Stato per le migrazioni (SEM).
Calcoli effettuati da asile.ch. Fonte dei dati: Segreteria di Stato per le migrazioni (SEM)

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Bugie??

Hai 5 minuti per lasciare per sempre il tuo appartamento. Quali sono i tre oggetti che porti con te ?

  • Documenti
  • Cibo
  • Vestiti
  • Soldi
  • Carta geografica
  • Medicinali
  • Cellulare
  • Foto di famiglia

La maggior parte dei rifugiati lascia il proprio paese in fretta e furia, abbandonando tutto ciò che possiede. Tuttavia, al momento dell’esame dei motivi d’asilo, gli elementi che servono a provare identità, età, impegno politico o religioso, legami di parentela e il percorso seguito durante la fuga sono determinanti per l’esito della domanda.

  • In assenza di prove, durante l’audizione le persone devono rendere plausibile la persecuzione di cui sono state vittime. Tuttavia, nella pratica, il SEM spesso considera le loro testimonianze «inverosimili» a causa di presunte contraddizioni o incongruenze e respinge le loro domande di asilo.

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Emergenza??

Immagina che un gruppo di terroristi attacchi la tua città. Tra attentati e saccheggi, la tua casa è incendiata e le autorità hanno perso il controllo della situazione. La tua unica possibilità è la fuga.

Dove vai?

Nel cantone vicino? Come te, i 58% delle persone costrette a lasciare la propria casa si “rifugiano all’interno del proprio paese. E la maggioranza di coloro che fuggono all’estero trova riparo in uno Stato confinante (65%) o nel quale risiedono dei famigliari. I paesi a basso e medio reddito ospitano il 68% dei rifugiati.

  • Nel 2025, l’UNHCR stima che ci saranno 117,8 milioni di sfollati nel mondo. La Colombia, la Germania, la Turchia, l’Uganda, seguiti dall’Iran, dal Ciad e dal Pakistan, figurano in testa alla classifica dei paesi di accoglienza dei rifugiati. A questi si aggiungono 68,6 milioni di persone sfollate all’interno del proprio paese (“rifugiati interni”).

Fonte: Global Trends 2025, Alto commissariato delle Nazioni Unite per i réfugiait (UNHCR)

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Profitto??

Riusciresti a vivere con 10 franchi al giorno?

  • NO

10 franchi al giorno e talvolta anche meno. È questa la sorte delle persone la cui domanda di asilo è stata respinta o che hanno ricevuto una decisione di non entrata nel merito. A seconda dei cantoni, ricevono solo pasti al vassoio e dormono nei rifugi della protezione civile. Le più «fortunate» ricevono 10 franchi al giorno per nutrirsi e provvedere a tutte le loro necessità. Non hanno il diritto di lavorare. È ciò che viene definito “ aiuto d’urgenza”.

  • In Svizzera, il minimo vitale è fissato a 997 franchi al mese*. I richiedenti asilo (permesso N), le persone ammesse in via provvisoria (permesso F) e quelle che necessitano di protezione (permesso S) ricevono in media la metà di tale importo.

* L’assistenza sociale versata ai cittadini svizzeri e ai residenti in stato di bisogno, secondo le norme della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (2021).

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Ozio??

Lavoro su chiamata, contratti precari, salari molto bassi… o nessun lavoro.

Chi approfitta di chi?

I richiedenti asilo non hanno il diritto di lavorare durante la loro permanenza in un centro federale di asilo, che può durare fino a 140 giorni. Successivamente, hanno un accesso limitato al mercato del lavoro, talvolta circoscritto a determinati settori di attività, quindi raramente nel loro ambito di competenza. La priorità è data ai cittadini svizzeri e ai residenti. In caso di concessione dell’asilo o di ammissione provvisoria, gli anni di attività così persi ostacolano il loro accesso al lavoro, la loro indipendenza finanziaria e la loro integrazione. In caso di rigetto della domanda di asilo o di decisione di NEM, l’autorizzazione al lavoro viene revocata.

  • In media, il 5% dei richiedenti l’asilo (permesso N), il 45% delle persone ammesse a titolo provvisorio (permesso F), il 40% dei rifugiati (permesso B) e il 36% dei titolari di un permesso S (protezione provvisoria concessa ai rifugiati ucraini) lavoravano in media in Svizzera alla fine del 2025. Hanno contratti precari e sono sovrarappresentati in lavori poco qualificati e mal retribuiti, settori in cui gli svizzeri sono pochi. A causa di queste condizioni di lavoro, alcuni faticano a uscire dal sistema di assistenza sociale, pur lavorando.

Fonti: statistiche della SEM e COSAS (2023)

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Criminalità??

Sei più alto di 175 cm?

  • NO

Se misuri più di 175 cm, allora fai parte della categoria di popolazione più rappresentata nelle statistiche della criminalità. Infatti, l’82% delle condanne penali concerne uomini e la maggior parte delle persone più alte di un metro e 75 sono uomini. Ma ovviamente non è la statura il fattore che spiega la criminalità! Le principali variabili coinvolte sono nell’ordine: il sesso, l’età, il livello socio-economico e la formazione. La nazionalità non è di per sé una variabile significativa.

  • Un giovane svizzero di sesso maschile, povero e con un basso livello d’istruzione ha le stesse probabilità di commettere un crimine di un coetaneo straniero nella medesima situazione socio-economica. Gli stranieri sono sovrarappresentati nelle quattro categorie a rischio (giovani – maschi – poveri – poco istruiti) e di conseguenza lo sono anche nelle statistiche della criminalità. In altre parole, come variabile esplicativa del fenomeno criminale, la nazionalità non è più pertinente della statura.

Fonte: UFS (2025)  André Kuhn, “Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità ?”, asile.ch, marzo 2013

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Detenzione??

In quali paesi puoi essere detenuto/a senza aver commesso nessun delitto?

  • Coreae del Nord
  • Eritrea
  • Afghanistan
  • Svizzera
  • Cuba

In tutti. In Svizzera la legge permette di incarcerare gli stranieri in situazione irregolare che non hanno commesso nessun delitto penale, per una durata massima di 18 mesi e in attesa di rinvio. I minori tra i 15 e i 18 anni possono essere detenuti fino ad un anno.

  • La detenzione amministrativa ha lo scopo di garantire l’esecuzione di una decisione di espulsione. Tuttavia, oltre i tre mesi, il tasso di espulsione crolla. La misura risulta quindi inefficace nel lungo periodo. E il costo è esorbitante: 200 franchi al giorno a persona, ovvero 20 milioni di franchi all’anno. Ciononostante, nel 2019 i posti di detenzione amministrativa sono stati quasi raddoppiati, a seguito della riorganizzazione del settore dell’asilo.

Fonti: SEM, Piano generale di riorganizzazione in materia di asilo (2014) e rapporto della Commissione di gestione del Consiglio nazionale (2005).

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Asilo: diventa un esperto!?

Sei arrivato alla fine del quiz, bravo!

Se sei rimasto sorpreso da almeno una delle risposte, vuol dire che questo esercizio è stato utile.
Fai provare il quiz anche ai tuoi amici: parteciperai alla lotta contro i pregiudizi in materia d’asilo.

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Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

Art. 14, Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (1948)